STORIA - PARROCCHIA GESU' BAMBINO A SACCO PASTORE

Vai ai contenuti

Menu principale:

PARROCCHIA

La Parrocchia di Gesù Bambino a Sacco Pastore è stata eretta il 30 marzo 1957 con il decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara "Quo facilius" ed affidata al clero diocesano di Roma.



Lo stesso 30 marzo 1957 S.E. mons. Luigi Traglia, vice gerente di Roma si è recato nei locali della Cappella (di via val di Fiemme) per la cerimonia di erezione della nuova Parrocchia (che allora era denominata Santo Bambino Gesù)

La Parrocchia ha ottenuto il riconoscimento civile con decreto del capo dello Stato del 16 aprile 1959, n. 296 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 22 maggio 1959.

Il territorio, desunto da quello della parrocchia dei Santi Angeli Custodi, é stato determinato entro i seguenti confini:
Fiume Aniene dal Ponte Tazio, verso la foce fino al Fosso di S. Agnese - si segue detto Fosso alla ferrovia Roma-Orte, comprendendo tutte le case abusive che sorgono intorno a detto Fosso, tra la ferrovia ed il fiume - si segue detta ferrovia a sinistra fino all’inizio della borgata di Vigna Mangani - si segue il limite di detta borgata a sinistra e attraversando l’attigua Via di Pietralata, si raggiunge il fiume Aniene - a sinistra fino al Ponte Tazio summenzionato.

La proprietà immobiliare è della Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e provvista di nuove chiese in Roma.
Il progetto architettonico è di Tullio Rossi.


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu